Federazione INTESA

Coordinamento Agenzie Fiscali

Prot. n. 220/CGV
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO
IL DIRETTORE GENERALE
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2003, n. 385, registrato alla Corte dei conti il 19 gennaio 2004, registro n. 1 Economia e Finanze, foglio n. 32, recante regolamento di organizzazione dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 1° ottobre 2004, registrato alla Corte dei conti in data 11 ottobre 2004, registro n. 5 Economia e Finanze, foglio n. 172, con il quale sono stati individuati gli uffici di livello dirigenziale non generale dell’Amministrazione e sono state definite le relative attribuzioni di servizio;
Visto l’art. 34, comma 5, del citato decreto ministeriale, che demanda ad apposito atto del direttore generale la definizione delle competenze territoriali e funzionali degli uffici regionali nonché delle sezioni distaccate di livello non dirigenziale ad essi aggregate;
Visto il decreto direttoriale del 20 settembre 2005, registrato alla Corte dei conti in data 3 ottobre 2005, registro n. 5 Economia e Finanze, foglio n. 165, con il quale sono state fissate le competenze funzionali ed individuati gli ambiti di competenza territoriale degli uffici regionali, prevedendo che le sezioni distaccate degli stessi svolgono i compiti e le funzioni loro assegnate dai direttori regionali che ne definiscono altresì la competenza territoriale;
Visto l’articolo 2, comma 1-ter, del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, che prevede, al fine di razionalizzare l’assetto organizzativo dell’amministrazione economico-finanziaria, potenziando l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato in attesa della sua trasformazione in Agenzia fiscale, la soppressione delle direzioni territoriali dell’economia e delle finanze ed il trasferimento, a domanda,
prioritariamente all’Amministrazione medesima del personale ivi in servizio, anche in soprannumero;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 23 dicembre 2010, con il quale, fra l’altro, è stata stabilita la data del 1° marzo 2011 a decorrere dalla quale cessano le attività delle direzioni territoriali dell’economia e delle finanze e viene conseguentemente messo a disposizione dell’Amministrazione il contingente di personale che ha prodotto istanza per il transito nei ruoli della stessa;
Ritenuto che ai fini dell’avvio del nuovo assetto organizzativo dell’Amministrazione, correlato all’assegnazione di detto personale, si rende necessaria, in via preliminare, l’istituzione di altre sezioni distaccate da aggregare agli uffici regionali:
DETERMINA
Art. 1
Presso l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sono istituite le ulteriori sezioni distaccate aggregate agli attuali uffici regionali, secondo quanto indicato nella tabella A) che forma parte integrante della presente determinazione.
Art.2
Ai sensi dell’articolo 6 del decreto direttoriale 20 settembre 2005 citato nelle premesse, le sezioni distaccate di cui all’art. 1, nell’ambito delle attribuzioni degli uffici regionali di aggregazione, svolgono i compiti e le funzioni loro assegnate dai direttori regionali che ne definiscono altresì la competenza territoriale.
La presente determinazione sarà sottoposta al controllo secondo la normativa vigente e pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 14 febbraio 2011
IL DIRETTORE GENERALE
F.to Raffaele Ferrara

 

Come si ricorderà (vedi il nostro comunicato del 18/06/2010) il DL n. 78/2010 scatenò una lunga serie di polemiche e di proteste là dove, per un’interpretazione forse eccessivamente restrittiva, alcune Amministrazioni emanarono direttive specifiche che vietavano l’uso del mezzo proprio ai Lavoratori addetti alle verifiche ed ai controlli esterni.

 

Al di là della constatazione che tali disposizioni non dovrebbero di fatto sussistere perché le Amministrazioni interessate dovrebbero garantire ai propri ispettori (per quanto riguarda le Agenzie gli ormai famosi “007 del Fisco”) l’utilizzo, là dove c’è un bisogno reale, del mezzo di servizio e/o di adeguate misure di sicurezza personale, l’impedimento a svolgere con efficacia ed efficienza il ruolo istituzionale a chi la caccia all’evasione ed al sommerso la fa realmente, non si è dimostrato né lungimirante né, a parere della UGL INTESA – FP delle Agenzie Fiscali, in linea con lo sforzo che tutta la parte sana della Nazione sta mettendo in campo per contrastare l’attuale fase di crisi sociale ed economica.

 

Come dicevamo, nella scorsa estate le polemiche fioccarono e, qualcuno, sostenne la tesi che le Amministrazioni e le OO.SS. più responsabili, avevano sbagliato a chiedere chiarimenti all’Autorità Politica competente. Si mise persino in dubbio l’autorevolezza di un Ufficio di diretta emanazione del Ministero dell’Economia che, in una nota a suo tempo già pubblicata anche sul nostro sito web, chiarì che per gli 007 del Fisco non si poneva nemmeno il problema!

 

Oggi arriva, finalmente e con nostra soddisfazione, perché conferma la nostra interpretazione, la circolare n. 36 del 22 ottobre scorso, della Ragioneria Generale dello Stato che chiarisce la portata della norma (art. 6, comma 12 del Dl. n. 78/2010) dichiarando che “si ritiene di poter convenire sull’esclusione della disposizione in esame del personale adibito a funzioni ispettive…nonché, avuto riguardo della natura dell’attività svolta, dei soggetti impegnati nello svolgimento di funzioni istituzionali relativi a compiti di verifica e controllo”.  

 

La circolare mette la parola fine ad una lunga quanto dannosa querelle e, in applicazione di questo pronunciamento, anche i Lavoratori della Fiscalità potranno, ora con maggiore serenità, continuare la loro lotta contro l’evasione fiscale.

Il buon senso, alla fine, è prevalso perché si è guardato, anche se, forse con troppo ritardo, ai compiti assegnati anche agli agenti della fiscalità, più che all’inquadramento negli organici, guardando al raggiungimento dei risultati da tutti attesi in un’ottica di efficacia e di efficienza al servizio dello Stato.

Più che “riorganizzazioni sulla carta”; più che continui richiami al rispetto dell’etica professionale, principio importante e condiviso ma che non può essere opprimente nelle sue continue proposizioni, valga il principio che il Lavoratore deve vedere riconosciuta l’importanza del ruolo e delle sue funzioni e deve essere soprattutto rispettato a partire dal suo ambito lavorativo.

Valutazioni di natura politica o di interpretazioni del ruolo delle Agenzie nel corpo dello Stato possono essere affrontate in sede di dibattito parlamentare o nei convegni; sui posti di lavoro (dentro e fuori le sedi degli Uffici) ci vuole serenità e senso di appartenenza!

 

 

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, in data 6 ottobre 2010, ha sottoscritto il Decreto  ai sensi della L. 133/08 (ex comma 165) relativo all’anno 2009; il documento è stato già inviato alla Corte dei Conti per il relativo visto di approvazione, atto dovuto e senza il quale le Amministrazioni interessate, non possono utilizzare le somme assegnate.

 

Le somme ripartite sulle quali però ci riserviamo di fornire conferma sono le seguenti: 

 

- Agenzia Entrate,     128.1   ( in milioni di euro )

- Agenzia Dogane,     33.3

- Agenzia Territorio      28.8

- Monopoli di Stato       4 

 

Il taglio del 20 % caduto per legge come una mannaia su queste risorse rispetto all’erogazione degli anni precedenti e l’estensione del “beneficio” alla Guardia di Finanza,  hanno reso la “coperta” troppo corta ed, a parere della UGL INTESA – Funzione Pubblica, la  distribuzione “a pioggia” di questo “gruzzoletto”, per l’esiguità conseguente ad una ripartizione fra tutti i lavoratori, farebbe svanire in tempi brevissimi anche l’illusione di godere di un indennizzo di natura economica per le attività messe in campo per la lotta all’evasione ed all’elusione fiscale! 

 

Per inciso e giusto per la cronaca, a memoria del “conflitto” esploso quando per l’erogazione delle stesse somme per l’anno 2008, venne fuori l’estensione ai Lavoratori con le stellette, dalle notizie in nostro possesso ci è dato di sapere che ai colleghi Finanzieri, che si aspettavano qualche euro in più in striscia paga, fu assegnato, invece, un “buono sconto” per l’acquisto di un computer! 

 

E’ evidente, inoltre, che la ripartizione in sede di Decreto Ministeriale, tiene conto della “consistenza” degli organici e che, comunque, a parere della UGL INTESA – Funzione Pubblica, tali risorse che risultano oltremodo insufficienti per soddisfare, in molti, troppi, casi, il bisogno immediato, sommate ad altre voci costituenti il Fondo di Amministrazione, potrebbero essere meglio destinate a finanziare le progressioni economiche all’interno delle Aree per tutti i Lavoratori della Fiscalità, previa stabilizzazione di questa quota di salario accessorio.

 

Un obiettivo questo che, naturalmente, deve essere condiviso da tutte le parti sociali, sia da quella datoriale che da quella che rappresenta i Lavoratori, i quali possono già ragionare sulla validità della proposta  che fornirebbe l’opportunità di costruirsi un percorso certo, in prospettiva anche dell’applicazione prossima futura, della riforma Brunetta sulla produttività individuale e sulle conseguenze derivanti in materia proprio di progressione.

.

 

E’ noto che nel Comparto delle Agenzie Fiscali, a seguito di modifiche legislative, aggregazioni di “settori” pubblici e quant’altro, sono confluiti a vario titolo: per comando, per distacco; per trasferimento da altro ente, diversi Lavoratori e, come norma prevede, fino alla loro stabilizzazione, essi hanno mantenuto il trattamento giuridico ed economico di miglior favore.

 

E’ il caso dei dipendenti ex ETI, cioè quel personale appartenente all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato che fu distaccato temporaneamente presso l’ETI per poi “transitare” in analoga posizione o in quella di comando presso le Agenzie Fiscali, dopo che, con il D.ls n. 283/98, detto personale era stato collocato nel ruolo provvisorio del Ministero dell’Economia e delle Finanze .

 

La maggior parte di questi Lavoratori, entrarono soprattutto negli organici delle Dogane.

 

In virtù dell’appartenenza all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, hanno continuato, pertanto, a godere fra l’altro, anche di un maggior numero di giorni di ferie, rispetto ai dipendenti delle Agenzie Fiscali.  

 

Nella scorsa estate, l’Agenzia delle Dogane, a questo proposito, chiese un chiarimento all’ARAN per conoscere se il trattamento di maggior favore fosse ancora dovuto a decorrere dal 31.12.2005, data dell’immissione nell’organico dell’Agenzia.

 

Il 28 settembre scorso, l’ARAN rispondendo alla domanda dell’Agenzia delle Dogane (vedi in allegato) precisò che il personale ex ETI, che non si trovi più nella posizione di comando, fuori ruolo o di distacco e che è definitivamente transitato nel nuovo comparto, perde, ai sensi dell’art. 30, comma 2 quinquies del D.lgs. 165 del 2001, il trattamento giuridico ed economico di maggior favore che veniva garantito dalla norma transistoria.

 

L’inquadramento nel ruolo dell’Agenzia, infatti, costituisce, “trasferimento” e, pertanto in virtù del citato D.lgs. 165/2001: “al personale trasferito nei ruoli di un’altra amministrazione si applica esclusivamente il trattamento giuridico ed economico, compreso quello accessorio, previsto nei CCNL vigenti presso l’amministrazione di destinazione”.

 

Con questa precisazione, le Amministrazioni negli organici delle quali sono stati stabilizzati i Lavoratori ex ETI, dovranno necessariamente adeguarsi e questo, se da un lato riveste una “perdita” forse non facilmente “digeribile” da chi ha goduto di un maggior numero di ferie nel corso dell’anno, dall’altro lato riequilibra il rapporto con il resto del Personale e ristabilisce il principio dei pari diritti e pari doveri nel tessuto organizzativo dell’Amministrazione

 

UNA STORIA INFINITA CHE, A TROPPI, NON È MAI PIACIUTA…!

A distanza di sette anni, si ritorna a discutere sulla controversa questione della

dislocazione degli Uffici finanziari di Cagliari. All’epoca erano le Entrate, nell’occhio del

ciclone, oggi tocca all’Agenzia del Territorio ad essere presa di mira, soprattutto dalla

stampa locale.

Gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate e quelli dell’Agenzia del Territorio di Cagliari, sono

concentrati nello stesso complesso edilizio in Via Vesalio, in zona centrale e facilmente

raggiungibile anche da chi viene dalla Provincia.

Nell’estate del 2003

periferica della Città, adducendo motivi di risparmio sui canoni di locazione. La decisione

scatenò una “rivolta” fra i Lavoratori che furono appoggiati nella loro protesta anche

dagli Ordini professionali e dalle Associazioni dei Consumatori. L’Agenzia fu costretta a

rinunciare poi al progetto anche per intervento della Commissione Finanze della Camera.

, l’Agenzia delle Entrate decise di trasferire i suoi uffici in una zona

La storia si ripete oggi

adducendo le analoghe motivazioni di risparmio del canone di locazione, ha deciso di

trasferire gli Uffici dall’attuale sede della Cittadella finanziaria a Via Jenner, una strada ad

alto traffico veicolare e dove già insistono tre ospedali e centri commerciali.

Era ovvio che una decisione di questo genere avrebbe generato polemiche e riaperto

“ferite” che sembravano ormai appartenere al passato!

I Lavoratori stanno protestando, infatti per questa decisione, apparsa improvvisa ed

improvvida; hanno chiesto anche il concorso della cittadinanza con una raccolta di firme

e con una mobilitazione che ha visto partecipi anche esponenti politici locali e nazionali,

degli Ordini Professionali e di altri soggetti “addetti ai lavori”.

Noi come

Territorio, saremmo anche disposti a condividerne le scelte, salvaguardando però gli

interessi dei Lavoratori e degli utenti, se non emergessero, da tutta questa vicenda ormai

all’ordine del giorno sulla stampa locale,

un’operazione di smantellamento di un centro di efficienza come quello oggi

rappresentato dal sito di Pirri.

ma vede come protagonista l’Agenzia del Territorio che,UGL Intesa – Funzione Pubblica, comprendiamo le ragioni dell’Agenzia deldubbi e perplessità sulla reale convenienza di

Anche alla luce dell’esperienza pregressa (ci riferiamo ovviamente a quanto è accaduto

per l’Agenzia delle Entrate nel 2003-2004) ed anche dalla considerazione

dell’interpretazione che, nell’ambito dei diversi soggetti pubblici dedicati alla Fiscalità,

viene data alla necessità o meno di “concentrare” gli Uffici per garantire servizi di più

facile accessibilità.

dipendenti collocati su cinque diverse sedi, il Dipartimento delle Finanze, con un nuovo

retrofront, sta cercando una sede unica dove riunire proprio gli uffici che sono stati

oggetto di spostamenti e trasferimenti ripetuti!

E’ il caso delle Finanze di Roma, dove dopo la “diaspora” dei

Non vogliamo entrare nel merito dei contratti (vecchi e nuovi) né sul rischio, sempre più

prossimo, di una battaglia legale fra l’Agenzia ed i proprietari degli stabili in discussione

ma, pensiamo che un momento di riflessione, da parte dell’Agenzia si quanto meno

auspicabile;

gli utenti manifestano forte disapprovazione, soprattutto per motivi logistici; se i Notai, da

quanto si legge sugli organi di stampa, mostrano anch’essi analoga contrarietà, qualcosa

ci deve pur essere per consigliare all’Agenzia di sospendere quest’iniziativa per valutare

più approfonditamente i pro ed i contro della questione e, poi,

ma che sia ampiamente condivisa e che la metta al riparo da ogni sospetto.

se oggi tutto il personale dell’Agenzia è contrario allo spostamento; se ancheassumere una decisione

Forse a qualcuno non farà piacere ma, dal 4 giugno 2010, l’ARAN ha riammesso a pieno titolo (senza alcuna riserva) la Federazione INTESA ai tavoli di contrattazione nel comparto Ministeri. continue reading…

Se qualcuno ancora non comprendesse perché gli operai si iscrivono alla nostra sigla sindacale o alla Lega, potrebbe dedicarsi alla lettura del volume “L’Altra Casta” . Se, data la crisi, preferisse risparmiare tempo e denaro potrebbe più sbrigativamente scorrere i comunicati di alcuni sindacati. continue reading…

  La Grecia è andata vicino al default, e i paesi europei sono arrivati in soccorso con prestiti immediati e uno stanziamento di 750 miliardi di euro (stanziamento significa “se serve li tireremo fuori” non sono soldi reali).

continue reading…

Il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, ha emanato e trasmesso all’ARAN l’atto di indirizzo ( che alleghiamo in copia), il quale servirà per la definizione dell’accordo quadro, che determinerà i nuovi 4 comparti ed aree per la contrattazione (idem per il comparto separato della dirigenza). continue reading…

Telelavoro alle Agenzia delle Entrate,partenza con 100 dipendenti.
All’Agenzia delle entrate parte il telelavoro domiciliare,l’iniziativa pilota prevede il coinvolgimento nel 2010, di cento dipendenti dell’Agenzia, appositamente individuati e formati, i quali potranno lavorare ( così come previsto, anche nel CCNL ) dal proprio domicilio. continue reading…

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